Preghiera della serenità

Dio dammi la serenità di accettare le cose che nn posso cambiare,
il coraggio per cambiare quelle che posso
e la saggezza di comprenderne la differenza.

martedì 31 marzo 2009




questo invece è quello che stò facendo a maglia, vi ricordate la lana sfumata che avevo comprato un pò di tempo fà da luisa, adesso mi sfugge il nome ... kauni, lavorata con il tre emmezzo ed è abbastanza grezza.
forse qui le sfumature nn si notano molto, passa da un bianco a un rosa e poi marrone...
sinceramente pensavo facesse solo le sfumature del rosa...va bè... ormai l'abbiamo!!
dovrebbe essere un gilet per me, spero di aver azzeccato il numero di maglie, in genere li faccio o moooooltooooo grandi o troppo piccoli!!!
dicevo, è una lana parecchio grezza, dopo un pò che la lavoro è come se mi "prudessero"le mani, poi mi abbituo. nn si può indossare " a pelle" sfiderei chiunque. in compenso tiene molto caldo,
e probabilmente si infeltrirà anche un pochetto, visto che è pura lana vergine......... . . . . . . . . . . . . . . . . nonostante tutte stè note negative, niente, mi ero intestardita su stà lana e l'ho comprata lo stesso.
sòò de coccio!!!!??
kiss kiss kiss


queste sono delle foto dei miei fiori.
le ho fatte parecchi giorni fà, quando ancora nn ero in crisi!!
infatti volevo postarle per farvi vedere che era arrivata primavera...
la camelia, una delle prime piante che io e dario abbiamo comprato, nn esagero ma avrà quindici anni, purtroopo (per lei) è in vaso, l'anno scorso ha avuto un crollo, nel senso che si era seccata tutta e perdeva le foglie, finche nn ne sono rimaste due o tre.
poi on amore e parecchia potatura.. si è ropresa, nel senso che solo da una parte ha buttato fuori nuovi rami e germogli e si è ripresa, quest'anno ci ha regalato ancora una fioritura.
l'amore paga!!
le violette, invece, le ho raccolte, compresa di pianta, dal terreno delle mie zie, sono le così dette violette "selvatiche" perchè piccole, di un viola intenso e altrttanto profumate.
peccato voi nn possiate sentirne il profumo..
un bacio.
Graziella

domenica 29 marzo 2009


ciao.
questo coniglietto è un lavoro dell'anno scorso, è quindici giorni che è appeso fuori della porta, ma oggi mi sembra proprio fuori tema!!!
dario ha cominciato ad alzarsi, sempre con il corsetto, logicamente... le prime volte gli facevano male le piante dei piedi, va bè, le gambe e si sentiva debole.
adesso dei piedi nn dice più niente, nn riesce a fare le scale perchè il ginocchio sx gli fà molto male e ieri aveva anche dolori alla schiena.
per la schiena, mi hanno detto anche che può essere il cambio di tempo, ma il ginocchio gli ha sempre fatto male, anhe quando era a letto e nn lo caricava, quando simao andati al controllo in ospedale l'ha detto all'ortopedico, il quale, ha alzaro le spalle sentenziando un ...sarà la botta ... passerà .. senza nemmeno alzarsi a dargli un occhio....
mi sà che andremo privatamente da qualche ortopedico...
un bacio e buon inizio di settimana, dicono sempre bagnato.
Graziella

martedì 24 marzo 2009

il mio fiore preferito in assoluto











ciao
Graziella

sabato 21 marzo 2009

sono tornata.
nn completamente ristabilita, ma ci sono.
nn completamente me stessa, ho una nuvola nera sopra la testa e me la porto appresso, ma ci sono.
volevo ringraziare le ragazze che mi hanno "consolato", e ci siete riuscite, come sempre le vostre parole mi scaldano il cuore, a barbara daniela silvia stefy ory e federica un grande grazie.
a federica assicuro che ho SENTITO il suo caldo e affettuoso abbraccio.
chiedo invece scusa a manuela, che mi ha contattato in privato, alla quale nn ho ancora risposto.
scusa, ma sono giorni così, nn si ha voglia nemmeno di fare quello che potrebbe aiutarci ad uscire dal ns male. un grazie anche a dadda che mi capisce forse un pò più di tutte perchè anche lei a volte vive le mie stesse sensazioni. e vi assicuro, che solo chi ci è passato sà cosa vuol dire, il ns
stare male. anzi, mi fà piacere che lei ne stia uscendo, sai com'è ... una su mille ce l'ha fà!!!
un appunto a fata bislacca, dove mi dici del bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno, che qualche gioia la si vede anche nei momenti di crisi, insomma, la filosofia di pollianna per intenderci.
apro una parentesi, ho letto un libro, famoso, "la ferita dei nn amati" l'autore nn lo ricordo.
che noi, i nn amati , per un motivo eo per l'altro, questa ferita ce la porteremo appresso per tutta la vita, che l'ottimosmo nella ns anima nn attecchisce perchè ne è sterile. nn per colpa ns, ma perchè proprio nn ce la facciamo. quindi, molto spesso purtroppo questa ferita si apre e riaffiorano tutti i ns dolori. un pò come i dislessici, puoi così insistere nel farli leggere, ma nn possono, nn ce la fanno. io nn ce la faccio a essere ottimista.
chiusa parentesi.
e quando dici che se io fossi più serena e contenta, la gente intorno a me avrebbe più piacere a starmi vicino.
nn lo metto in dubbio, ma allora torniamo al discorso dell'inizio del mio blog, alla maschera da indossare per gli altri.
io nn mi reputo una musona, certo, se certi giorni nn mi và di vedere la gente, nn la frequento,o se ci sono obbligata, appunto , indosso la maschera.
ma per lo meno in casa mia sono libera di essere semplicemente quella che sono in quel momento.triste e depressa.
un abbracio a tutte.
Graziella.

mercoledì 18 marzo 2009

ieri sera, poi, mi sono ritrovata in camera mia a piangere disperatamente.
sapete quel pianto liberatorio, ininterroto, con il quale tutta la tua rabbia e tristezza forse, speri, se ne vadano con le lacrime.
e mi sono rivista, uguale, a diciooto anni, quando pangevo così, perchè mia mamma nn mi lasciava uscire la sera perchè...perchè no!! era la sua risposta.
oppure quando avevo sette otto anni, sola in camera a piangere perchè nessuno mi voleva bene, perchè i miei fratelli erano più grandi e per me nn avevano tempo, e nessuno mi consolava.
tanto poi mi passava, questo era quello che mi sentivo dire.
adesso è uguale,mi sento impotente . impotente nel cambiare la realtà, impotente in questa vita che mi ha circondato di persone, nn so .. dure, poco affettuose?
poco attente alle mie esigenze, che voglio dire, esigenze primarie, chi nn vuole sentirsi amato e compreso??!!!
eppure, tutto si ripete, da bambina, da adolescente ora da adulta..
mi ritrovo comunque sola, a disperarmi per la mancanza di questo affetto che nessuno mi ha mai dato e che nn ho ancora trovato...
ma è possibile andare avanti così??
Graziella

martedì 17 marzo 2009

nero nero nero

nonostante quello che ti possa accadere tutto và avanti per la sua strada

la gente accanto ti sorride

il sole sale e scende

sei solo tu ha notare la differenza

sei solo tu a soffrire

gli altri, dopo un paio di giorni nn si ricordano più

rimani sola con i tuoi problemi

e ti senti soffocare

annaspi, gridi, ti arrabbi,

ma la realtà nn cambia.

è lei a cambiare te.

graziella