Preghiera della serenità

Dio dammi la serenità di accettare le cose che nn posso cambiare,
il coraggio per cambiare quelle che posso
e la saggezza di comprenderne la differenza.

domenica 31 maggio 2009


in settimana ho assistito a una spiacevole scena. ero appena andata a letto, i giorni in cui faceva molto caldo, quindi avevo tutte le finestre aperte. quelle della mia camera danno sulla strada, una strada abbastanza battuta.
era già mezzanotte, silenzio, qualche macchina, motorini... poi sento come una bicicletta che cade... nn so, dei rumori strani...sento parlottare ma nn capisco, troppo lontano.
però mi incuriosisco. mi alzo e guardo fuori dalla finestra, nella strada di fronte a me, ci sono due straneri uno è chiaramente ubriaco.
niesce ,proprio nn riesce a reggersi in piedi, continua a cadere con la bicicletta. l'altro lo prende lo riprta sul marcapiede. lo fà sedere, ma questo niente. le biciclette sono per terra in mezzo alla strada, ogni tanto anche l'uomo si sdraia sulla strada. le macchine passano, rallentano, ma nessuno si ferma.
nn riesco a capire che lingua parlano, uno è abbastanza scuro, l'altro, quello ubriaco, mi sembra un ragazzo... molto giovane, senza capelli. perchè nn stà in piedi si prende anche qualche sberlotto. nn so cosa fare, sono combattuta...
se chiamo i vigili e questo quando li vede si mette a correre in mezzo alla strada e qualche macchina lo stende!!!? aspetto un pò, si mettono seduti insieme sul marciapiede, stanno lì un pò...poi piano piano se ne vanno a piedi con le bici in mano....
nn so.. nn sapevo cosa fare, chiamare qualcuno , ma chi??
questa povera gente, viene da noi per lavorare, ma poi quando capisce che la realtà è ben diversa da quello che pensavano, affogano nel bere, si rimbambiscono per nn pensare,.
e spesso fanno cose che nn devono fare.
ci stiamo pensando adesso, che gli immigrati sono troppi, ma dovevamo svegliarci prima.
probabilmente prima ci facevano comodo.
ultimamente nn sono molto fiera di essere italiana
sono fortunata perchè sono nata in italia e nn in un altro posto del mondo, altrimenti potrei essere anch'io su un barcone.
Graziella

4 commenti:

D-chan ha detto...

Mmmm...
Non trovo le parole giuste per esprimermi, quindi preferisco non dir niente... ma farti sapere che ci penso.

Erre54 ha detto...

dilllo ai responsabili di quel governo che hanno deciso di far entrare tutti, perchè lo siamo stati anche noi quando andavamo in america,
dillo a quei resoponsabili che non siamo razzisti se respingiamo un gommone, ma che lo facciamo solo perchè non vogliamo che diventino cosi .

finisco qui
buona giornata

Alessia ha detto...

I barconi continuano ad arrivare nonostante i governi... che ne sanno loro di chi c'è al governo?
Respingerli vuol dire rimandarli indietro in un mondo dove ne' tu ne' io, ne' nessun altro vorrebbe mai essere, un mondo dove le donne vengono violentate (ecco perchè molte arrivano incinte). La povertà li spinge a venire, e sarà sempre di più così, non si può fermare quest'onda, così come noi siamo stati un'onda che sbarcava sulle coste americane, argentine e brasiliane... E dicevano di noi le stesse cose: sporchi, ignoranti, puzzolenti, reietti da lasciare ai margini della società... Ma la differenza tra i nostri immigrati e quelli che vengono da noi è solo il paese che li accoglie: In America il figlio di un immigrato è americano a tutti gli effetti, ha le opportunità di dimostrare cosa vale, e può anche diventare presidente... da noi li teniamo come bestie in moderni lager che chiamano centri di accoglienza, potremmo andare a farci una bella vacanza da quelle parti per capire come uomini possono diventare bestie, se solo da bestie vengono trattati, privati di ogni diritto elementare, reclusi, umiliati, senza più nulla al mondo da perdere... Le mele marce sono ovunque... se fosse stato un italiano ubriaco avrebbe fatto differenza? Ce ne sono tanti fra i nostri ragazzi, quelli dell'età dei tuoi figli, che bevono e si stordiscono e se va bene si schiantano su un albero, se va male prendono in pieno qualche padre di famiglia che in bicicletta sta andando a lavorare alle 5 di mattina... Che differenza c'è tra loro e quei poveretti che hai visto tu? Che la loro disperazione è figlia del benessere e dell'abbondanza. Dovremmo smetterla di distinguere gli esseri umani in base alla loro provenienza, religione, ceto, identità sessuale... gli esseri umani sono esseri umani, niente ci dà il diritto di trattarli da meno che bestie, perchè come dici bene tu, Grace, la nostra è solo fortuna... potremmo facilmente essere al posto loro, e solo pochi anni fa lo eravamo.

Oriana ha detto...

condivido in pieno ciò che hai scritto...troppe sono le cose che non vanno nel nostro Paese...si chiudono gli occhi, si fa finta di non vedere o si è impotenti come te, l'altra notte, perchè non sai cosa fare, come aiutare...io non me la prendo con loro ma con chi li fa entrare, con chi non controlla, con chi..ma tanto sono solo parole..un bacio