Preghiera della serenità

Dio dammi la serenità di accettare le cose che nn posso cambiare,
il coraggio per cambiare quelle che posso
e la saggezza di comprenderne la differenza.

mercoledì 18 marzo 2009

ieri sera, poi, mi sono ritrovata in camera mia a piangere disperatamente.
sapete quel pianto liberatorio, ininterroto, con il quale tutta la tua rabbia e tristezza forse, speri, se ne vadano con le lacrime.
e mi sono rivista, uguale, a diciooto anni, quando pangevo così, perchè mia mamma nn mi lasciava uscire la sera perchè...perchè no!! era la sua risposta.
oppure quando avevo sette otto anni, sola in camera a piangere perchè nessuno mi voleva bene, perchè i miei fratelli erano più grandi e per me nn avevano tempo, e nessuno mi consolava.
tanto poi mi passava, questo era quello che mi sentivo dire.
adesso è uguale,mi sento impotente . impotente nel cambiare la realtà, impotente in questa vita che mi ha circondato di persone, nn so .. dure, poco affettuose?
poco attente alle mie esigenze, che voglio dire, esigenze primarie, chi nn vuole sentirsi amato e compreso??!!!
eppure, tutto si ripete, da bambina, da adolescente ora da adulta..
mi ritrovo comunque sola, a disperarmi per la mancanza di questo affetto che nessuno mi ha mai dato e che nn ho ancora trovato...
ma è possibile andare avanti così??
Graziella

6 commenti:

Unknown ha detto...

hei!caspita come stai male a volte è vero puoi avere intorno a te una miriade di persone che ti guardano ti parlano stanno con te dalla matina a sera, ma poi, poi in realtà senti che non ti danno niente la loro presenza è solo fisica visiva, ma niente di+ lo senti che manca quel qualcosa che ti fa star bene veramente. Un pò ti capisco capita anche a me ogni tanto, ma almeno tu dai libero sfogo ad un pianto che speri ti possa liberare da questo stato io è tanto che non piango non viene + fuori niente è come se le lacrime si fossero dissolte forse xchè ne ho consumate parecchie, tieni duro un'abbraccio barbara

dada ha detto...

no, non puoi andare avanti così! Ti consumi come una candela. Io sto passando un brutto periodo, forse è la primavera che arriva e si sa che per i depressi non è certo una manna dal cielo, o forse semplicemente sono arrivata al limite della sopportazione come dice il mio psicologo. Ho reagito con le medicine, anche se spero sia una soluzione temporanea, la psicoterapia con uno psicologo che veramente ascolta quello che ho da dire (non sono tutti cos' purtroppo) e già sto meglio. So che non ha importanza quello che ti dicono gli altri, se stai male, stai male, punto e basta! Però spero che anche tu riesca a trovare la via per reagire, solo per te stessa, non per gli altri. Un abbraccio
dada
ps: se vuoi io sono ad un tiro di schioppo.

Silvia D ha detto...

mi spiace mi sento più impotente di te.
silia

Stefy ha detto...

grace...non so che dire...come aiutarti...davvero nella tua famiglia non riesci a trovare questo affetto di cui tutti abbiamo bisogno??
Parlane a tuo marito..sono certa che capira'..
un abbraccio forte
stefy

Oriana ha detto...

piangi, sfogati ma non smettere mai di lottare per te stessa...e non abbattaterti..è vero, a questo mondo posiamo contare solo su noi stesse ma vale la pena andare avanti no???un bacio

Federica ha detto...

Vorrei circondarti dell'affetto che cerchi, ma non so come fare per fartelo arrivare bello caldo e morbido... via mail resta freddo e poco stretto...
Abbraccia forte i tuoi figli, e chiedi loro un abbraccio quando ne hai più bisogno: son certa che ti amano tanto, sei la loro mamma, anche se sono poco espansivi... Stringi forte il piccolino: gli abbracci dei bambini sono i migliori cerotti per le ferite del cuore...
Tutto il mio affetto, sincero

fede