
sono tornata.
nn completamente ristabilita, ma ci sono.
nn completamente me stessa, ho una nuvola nera sopra la testa e me la porto appresso, ma ci sono.
volevo ringraziare le ragazze che mi hanno "consolato", e ci siete riuscite, come sempre le vostre parole mi scaldano il cuore, a barbara daniela silvia stefy ory e federica un grande grazie.
a federica assicuro che ho SENTITO il suo caldo e affettuoso abbraccio.
chiedo invece scusa a manuela, che mi ha contattato in privato, alla quale nn ho ancora risposto.
scusa, ma sono giorni così, nn si ha voglia nemmeno di fare quello che potrebbe aiutarci ad uscire dal ns male. un grazie anche a dadda che mi capisce forse un pò più di tutte perchè anche lei a volte vive le mie stesse sensazioni. e vi assicuro, che solo chi ci è passato sà cosa vuol dire, il ns
stare male. anzi, mi fà piacere che lei ne stia uscendo, sai com'è ... una su mille ce l'ha fà!!!
un appunto a fata bislacca, dove mi dici del bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno, che qualche gioia la si vede anche nei momenti di crisi, insomma, la filosofia di pollianna per intenderci.
apro una parentesi, ho letto un libro, famoso, "la ferita dei nn amati" l'autore nn lo ricordo.
che noi, i nn amati , per un motivo eo per l'altro, questa ferita ce la porteremo appresso per tutta la vita, che l'ottimosmo nella ns anima nn attecchisce perchè ne è sterile. nn per colpa ns, ma perchè proprio nn ce la facciamo. quindi, molto spesso purtroppo questa ferita si apre e riaffiorano tutti i ns dolori. un pò come i dislessici, puoi così insistere nel farli leggere, ma nn possono, nn ce la fanno. io nn ce la faccio a essere ottimista.
chiusa parentesi.
e quando dici che se io fossi più serena e contenta, la gente intorno a me avrebbe più piacere a starmi vicino.
nn lo metto in dubbio, ma allora torniamo al discorso dell'inizio del mio blog, alla maschera da indossare per gli altri.
io nn mi reputo una musona, certo, se certi giorni nn mi và di vedere la gente, nn la frequento,o se ci sono obbligata, appunto , indosso la maschera.
ma per lo meno in casa mia sono libera di essere semplicemente quella che sono in quel momento.triste e depressa.
un abbracio a tutte.
Graziella.